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DIMORA CELESTE

 

La dimora celeste è il "luogo" ove risiedono gli angeli, cioè -per noi - quegli individui che sono sulla Terra per risvegliare il sentimento più profondo che l'uomo sia in grado di provare: la compassione. Queste persone, per lo più ritenute affette da disturbi mentali, sono in mezzo a noi per aiutarci a rammentare quali siano i veri valori della vita. Quei valori che ci rendono più sensibili ai problemi del prossimo e che ci aiutano ad individuare la futilità dei "nostri problemi", quelli dietro cui ci nascondiamo e che c'impediscono di gioire dell'opportunità che ci è stata donata, la Vita. Stando loro accanto si avverte quel sentimento d'amore incondizionato che essi provano nei confronti di tutti coloro i quali hanno il coraggio di avvicinarli. È sufficiente stargli vicino per sentire quel qualcosa che va oltre la normale percezione dei sensi e che ci trasporta in una dimensione che riconosciamo esserci familiare.

 

CULTO E RELIGIONI

 

La dimora celeste accoglie tutti indistintamente: credenti, atei ed agnostici, essendo questo luogo un punto d'incontro per chiunque volesse ampliare la propria consapevolezza in materia di spiritualità. Per noi spiritualità è sinonimo di gioia. Siamo convinti che si sia trovata la "propria" religione quando si riesce a provare una profonda gioia nel cuore. Il nostro scopo è quindi quello di confrontarci con i nostri fratelli e sorelle di qualunque razza e colore per apprendere, e diffondere, quelle verità che possano costituire le fondamenta su cui costruire la felicità per tutta l'umanità. E per fare questo abbiamo bisogno dell'aiuto di molti che, con il contributo del loro pensiero, renderanno attuabile il nostro intento. <<Operare con la parte islamica del mondo, con quella cristiana, quella ebrea, quella buddista, quella induista e con tutti gli altri sistemi della Terra, compresi quelli delle popolazioni indigene. Qual è il punto di tutti questi sistemi? Rappresentano una ricerca personale dell’Amore di Dio. Rappresentano una ricerca culturale per trovare il Dio interiore. Tutti parlano della famiglia! Cosa vi chiediamo? Che un giorno possa esserci una nuova consapevolezza che riunisca tutti i sistemi in un’unica stanza e che tutti insieme alzino le mani al cielo proclamando: “Noi ci amiamo l’un l’altro! ” Abbiamo i nostri modi, ma non ci minacciamo a vicenda. Onoriamo l’altro e onoriamo noi stessi. È tempo che le mura dei comparti siano abbattuti. Noi siamo la famiglia. Lasciatemi dire chi altro si trova in quella stanza.

È colui o colei che si proclama “new-age”. È colui o colei che si proclama “metafisico”. Neppure loro danno giudizi. Stanno proprio accanto agli altri, permettendo a ciascun credo di esistere, non nella competizione, ma nella celebrazione. Tutti si uniscono e dicono: “Non è meraviglioso, alla fine, che la famiglia possa scegliere di amarsi vicendevolmente abbattendo le mura dei comparti?” Impossibile, dite? È giunta l'ora perché tutto questo si manifesti ma ci vuole un’intenzione cosciente. Voi che ascoltate e leggete, darete forse una mano? Qual è la vostra intenzione?>>

Con frasi estratte dal libro:, "Lettera da casa" di Lee Carrol/Kryon

Macro edizioni & www.edizionistazioneceleste.it

MENTE E COSCIENZA

<<Prima di procedere, però, vorremmo fare una distinzione fra i termini coscienza e mente. Per noi, la coscienza trascende tutti i fenomeni e non è vincolata all’attività neurologica del sistema nervoso. Inoltre, la coscienza trascende sia lo spazio che il tempo. Attraverso la coscienza si può "viaggiare" attraverso vortici energetici che conducono fuori dai limiti dell’esistenza in un corpo. Quando parliamo di mente, ci riferiamo alle esperienze sensoriali, mentali ed emotive che si vivono come conseguenza di precisi cambiamenti nel sistema nervoso. Infatti, mentre leggete queste parole, voi create il loro significato con l’ausilio del vostro cervello fisico e del sistema nervoso. Create il significato delle nostre parole tramite la finestra della vostra mente, ma quella finestra è allo stesso tempo creata e limitata dalle restrizioni del vostro sistema nervoso.

COME NOI VEDIAMO LE DIMENSIONI SUPERIORI

Nella nostra esperienza di noi stessi, noi esistiamo all’interno di molteplici dimensioni di coscienza e, a seconda del nostro livello di evoluzione personale, ci manifestiamo nelle diverse dimensioni. Ogni progresso nell’elevazione della coscienza, porta in sé una comprensione maggiore dell’interconnessione di tutti gli esseri e di tutti gli aspetti del cosmo.

DUALITÀ

Questo, in effetti, è il paradosso della coscienza di cui parlavamo prima, ed è stato affrontato da alcune delle vostre Filosofie Perenni. Per noi, il conseguimento della non-dualità non è la destinazione finale, ma piuttosto un trampolino verso una maggiore padronanza e comprensione di come creare risultati benefici. In uno stato di coscienza non-dualistico noi, come voi, sperimentiamo la scomparsa dell’opposizione. Negli stati di coscienza non-dualistici la dualità – come viene vissuta nell’esistenza relativa – scompare ed entriamo in un grande stato di consapevolezza centrata e di serenità. Negli stati di non-dualità più profondi, c’è soltanto la coscienza pura che sperimenta se stessa.>>

Dal post: “L'Ethos e gli stati di coscienza non dualistici"

negli "aggiornamenti" del sito www.edizionistazioneceleste.it

LA STRADA DEL RITORNO

 

Internet è un mezzo meraviglioso che abbiamo voluto adottare, fotografando il presente, per rendere pubblico il nostro agire. Nella rete viaggiano milioni di messaggi di speranza. Uno tra tutti è quello che vede come prossimo "Il tempo del raccolto", per noi inteso come tempo in cui l’umanità si renderà conto del suo valore, delle sue potenzialità e dell’amore immenso che è in grado di sperimentare e proferire. Noi siamo stati creati, questo è certo, che sia stato il caso od un dio lo lasciamo alla libera scelta dei singoli. Certamente, però, ognuno di noi avverte un bisogno ancestrale di dirigersi verso quel qualcosa che continuamente gli sfugge e che lo rende insoddisfatto. Ognuno di noi percorre un cammino spirituale che lo aiuterà a liberarsi dalle pesantezze e delle ombre esistenziali, riconoscendole prima ed eliminandole poi (ciò che noi intendiamo per elevazione della consapevolezza o ascensione). <<Desideriamo chiamare questo cammino “la strada del ritorno”. In verità ognuno di noi vive sempre il cammino del ritorno. Ma moltissimi – troppi – lo vivono inconsapevolmente, vita dopo vita. Le incarnazioni possono così essere molte, proprio a causa di questa mancata consapevolezza. Per accelerare la nostra presa di coscienza (o illuminazione), per poter porre fine alla ruota delle incarnazioni (o Samsara), dovremmo imparare a conoscere il nostro fine ultimo: cioè quello di essere destinati a ritornare allo stato in cui eravamo all’origine. Molte persone "sensitive" hanno ricevuto, e ricevono tutt'ora, messaggi che parlano della fine dei tempi; questi messaggi riguardano una parte del cambiamento che sta già avvenendo sulla Terra. Il cambiamento è un mutamento che porterà l’umanità a uno stadio di comprensione superiore>> . Questo cambiamento sta avvenendo singolarmente ed è interiore, ciascuno infatti segue un cammino diverso da un altro e, pertanto, anche i tempi sono diversi. Certo è che quando gli individui cambiano, immediatamente, intorno a loro le cose iniziano a mutare. Si riesce a scorgere, con estrema meraviglia (o stupore) la bellezza dell'esistenza che per lunghissimo tempo era rimasta celata dietro il velo dei condizionamenti, da cui inconsapevolmente ci eravamo lasciati incantare inseguendo false chimere. Ad un certo punto questo livello di consapevolezza sarà raggiunto da un numero di persone che renderà così possibile vivere in un mondo più giusto ed a misura di una nuova umanità che, generazione dopo generazione, sta sostituendo un vecchio modo di pensare e che costituirà la fine del mondo di cui tanto si discute in questo momento.

Con frasi estratte dal libro: "Il ritorno dell'uomo a Dio" di Cristina Sanbres / Emmanuel. www.edizionistazioneceleste.it (pag. 77-78, stralcio)